Elementor, il miglior Page Builder per WordPress: guida completa 2021

Indice

Da quando ho scoperto Elementor, non posso più farne a meno: scopri il Page Builder WordPress più potente e versatile del web.

Se sei arrivato su questo blog probabilmente hai deciso di creare un sito web.

Agli occhi di un utente alle prime armi, questa può sembrare un’impresa davvero complessa.

Per un utente esperto, invece, si tratta più che altro di impiegare tempo e risorse (che possono essere più o meno scarsi) nella realizzazione di un progetto.

In soccorso di entrambi arrivano i CMS: WordPress in particolare (forse il più usato al mondo) ci semplifica davvero la vita.

Nel corso degli ultimi anni sono poi emersi i cosiddetti Page Builder, strumenti che permettono a chiunque di costruire una pagina web in maniera visuale utilizzando griglie e blocchi di contenuto, tutto ciò utilizzando un’interfaccia intuitiva e, soprattutto, permettendoti di visualizzare il risultato finale in tempo reale.

Tra i migliori Page Builder in circolazione (a mio parere) ci sono appunto Elementor, di cui parleremo proprio oggi, e Divi, di cui vi ho già raccontato in un precedente articolo.

Questi due tool sono molto più di un semplice costruttore visivo di pagine poiché ti permettono di creare un vero e proprio template personalizzato per il tuo sito senza dover scrivere una riga di codice!

Inizialmente ero scettica, infatti ho iniziato ad utilizzare seriamente Elementor soltanto qualche mese fa (a Giugno di quest’anno più o meno).

La svolta!

Come forse saprai, da 10 anni ormai realizzo siti web di ogni genere utilizzando quasi esclusivamente WordPress.

Per farlo ho sempre utilizzato i classici template acquistati su Themeforest personalizzandoli in base alle esigenze del cliente anche modificandone il codice o i fogli di stile.

Da quando ho provato Elementor non uso più nient’altro per creare siti WordPress.

Ti dirò di più: per diversi clienti mi è capitato di ricostruire completamente un sito a mie spese pur di portarlo a Elementor.

Sei curioso vero?

Bene, cominiciamo: in questo articolo vedremo nel dettaglio cos’è Elementor e come sfruttarlo al meglio!

Elementor Page Builder: scopriamolo insieme

Se sei alle prime armi e non hai ancora ben chiaro da dove cominciare per creare il tuo sito web, ti consiglio di leggere innanzitutto la mia guida WordPress per che parte da zero.

Ti dico questo perché creare un sito WordPress utilizzando Elementor è una procedura avanzata e per poterla padroneggiare al meglio devi avere le idee chiare sull’ambiente la quale ti stai muovendo.

Una volta consolidate un po’ le basi, possiamo procedere!

Cos’è Elementor

Elementor è uno strumento piuttosto giovane: è nato infatti nel 2016 ma in questo breve lasso di tempo è già diventato un cardine nella creazione di siti web professionali.

Debora, ma cos’ha di così speciale?

Esistono davvero un’infinità di plugin di questo tipo sul mercato (WP Bakery, SiteOrigin, DIVI) ma a mio parere Elementor non ha rivali: è incredibilmente semplice ed intuitivo nel suo utilizzo, ma allo stesso tempo fornisce tutte le funzionalità più avanzate che possono servire a un webmaster professionista.

Un grave problema che riguarda la maggior parte dei Page Builder in circolazione ha a che fare con le performance: infatti questi strumenti aggiungono tantissimo codice alle pagine del sito, appesantendolo non poco.

Con Elementor, invece, non ho riscontrato problematiche di questo tipo: anche siti piuttosto articolati rispondono bene e non soffrono di particolari rallentamenti.

Inoltre, questo plugin comprende al suo interno una miriade di funzionalità come il widget per creare moduli di contatto, slider di immagini, call to action, popup ecc.

Per implementare questo tipo di funzionalità, solitamente è necessario installare diversi plugin esterni, e se hai letto la mia guida su cos’è un plugin WordPress saprai bene che più plugin installi sul sito più è facile riscontrare conflitti o rallentamenti.

Grazie alle numerosissime funzionalità integrate di Elementor, quindi, potrai ottenere un’installazione di WordPress estremamente pulita, inserendo solamente i plugin che sono davvero necessari!

Installare Elementor

Elementor è disponibile nella sua versione gratuita all’interno della libreria di WordPress.org.

Quindi, per installare Elementor dovrai andare nella sezione Plugin > Aggiungi Nuovo e cercare “Elementor“, tra i risultati di ricerca.

Oltre al vero e proprio Page Builder, troverai anche numerose estensioni che potranno esserti utili più avanti.

Il plugin che devi installare è “Elementor Website Builder“.

Una volta trovato Installalo e Attivalo: siamo pronti per iniziare.

Se stai attivando Elementor su una nuova installazione di WordPress, sarebbe bene scegliere anche un template adatto.

Non fraintendermi: Elementor è compatibile con quasi tutti i principali template in circolazione, tuttavia da il suo meglio con template puliti e senza regole grafiche troppo invadenti.

Il motivo?

Con questo tipo di temi la personalizzazione che Elementor ti consente di effettuare raggiunge livelli altissimi.

A proposito, ho un regalino per te: lo staff del plugin ha selezionato una serie di template gratuiti consigliati per sfruttare al meglio le potenzialità di Elementor, dai un’occhiata!

Io personalmente utilizzo quasi sempre Hello, è gratuito, pulito e ci lascia liberi di sbizzarrirci con le personalizzazioni di Elementor anche disattivando completamente Header e Footer (ad esempio se hai necessità di creare una landing page).

Una volta installato ed attivato il template scelto, possiamo procedere a creare la nostra prima pagina.

Come funziona Elementor

Per iniziare ad utilizzare Elementor, parti con il creare una nuova pagina (1) e clicca sul Pulsante blu “Modifica con Elementor” (2).

Cosi facendo avvierai il plugin e nel giro di qualche istante ci ritroveremo davanti una pagina vuota sulla quale lavorare.

Se hai utilizzato un template tra quelli consigliati sopra, dovresti vedere una cosa simile:

Il cuore dell’editor di Elementor è la sidebar che trovi sulla sinistra, da qui svolgerai la maggior parte del lavoro. Sulla destra invece hai lo spazio dove andrai a costruire la tua pagina.

Cominciamo a vedere il tutto più nel dettaglio.

Nell’ordine, troviamo:

  1. Menù principale
  2. Pannello widget
  3. Impostazioni pagina corrente
  4. Navigazione
  5. Cronologia modifiche
  6. Modalità responsive
  7. Anteprima live
  8. Salvataggio e pubblicazione

 

Vedrai che passerai la maggior parte del tuo tempo a lavorare su questo pannello.

Andiamo a vedere le singole aree nello specifico, cosa ne dici?

Menù Principale

Da qui puoi accedere alle principali funzioni di styling del template, tra cui le Impostazoioni globali del sito (1) oppure il Theme Builder (2).

Quest’ultimo è una funzionalità avanzata di Elementor Pro, quindi la vedremo in seguito.

Cliccando su “Impostazioni del sito” ti ritroverai di fronte ad un ulteriore menù suddiviso in 3 blocchi:

  1. Sistema di progettazione (potrai impostare una serie di colori e font globali che caratterizzeranno il tuo sito e che potrai poi richiamare in tutte le pagine)
  2. Stile del tema (ti sconsiglio di utilizzarle e di tenerle disattivate, in modo da poter avere il completo controllo dello stile del tuo sito utilizzando le impostazioni globali di Elementor)
  3. Impostazioni (potrai scrivere direttamente il codice CSS del sito, il layout predefinito delle pagine, selezionare uno sfondo globale, ecc.)

Sistema di progettazione

Entrando all’interno del pannello Caratteri globali trovi i 4 stili di default: Principale, Secondario, Testo, e In Risalto, che puoi personalizzare.

Puoi poi aggiungere tutti gli stili personalizzati che desideri cliccando sul pulsante “+ Aggiungi Stile”.

Questo ti semplifica molto la vita in caso tu decida di cambiare il carattere con cui sono scritti determinati testi.

Ad esempio, mettiamo che tu voglia modificare i titoli dei tuoi articoli: facendolo da qui l’update verrà riportato automaticamente su tutte le pagine, senza che tu debba controllare una ad una.

Per ogni singolo stile potrai scegliere uno specifico font, la dimensione del carattere, il peso, la decorazione, ecc… insomma tutte le proprietà del testo che potresti impostare scrivendo a mano un foglio di stile!

Settaggio caratteri globali su Elementor

Stessa cosa vale per i colori: puoi salvare la tua palette e richiamarli singolarmente al bisogno, senza doverti annotare il codice colore esatto.

In questa sezione puoi modificare i colori di Default (sempre Principale, Secondario, Testo, In Risalto) o creare i tuoi colori personalizzati cliccando su “+ Aggiungi Colore”.

Come spiegato poco fa, tralasciamo il blocco ‘Stile del Tema’ e passiamo alle Impostazioni.

Impostazioni

In questa area trovi diversi pulsanti che ti permettono di intervenire sulle impostazioni generali, puoi:

  1. Intervenire sull’identità del sito, esattamente come faremmo dal pannello ‘Personalizza’ di WordPress, scegliendo il logo, il titolo del sito, il motto e la favicon.
  2. Scegliere un colore di sfondo (o un’immagine) generale.
  3. Stabilire quale sia il layout predefinito delle nostre pagine: possiamo decidere la larghezza del body, la spaziatura fra i diversi blocchi (widget) e il layout che devono avere le nuove pagine create, potrai scegliere tra:
    1. Predefiniti del Tema: a seconda del template che hai scelto avrai dei layout di pagina predefiniti, io, ad ogni modo, per una maggiore personalizzazione ti consiglio sempre di usare uno dei due layout di pagina che mette a disposizione Elementor (di seguito).
    2. Elementor Canvas: è ideale per le landing pages in quanto rimuove completamente header e footer predefiniti.
    3. Elementor Larghezza Intera: occupa l’intero spazio di lavoro con l’editor di Elementor, mantenendo Header e Footer globali.
  4. Scegliere lo stile delle lightbox (ovvero l’effetto overlay che trovi su molti siti quando clicchi sulla miniatura di un’immagine e ti si apre l’ingrandimento in sovrimpressione, oscurando lo sfondo)
  5. Scrivere dei frammenti di CSS personalizzato per il sito (per utenti esperti) andando a modificare quello che non riesci a personalizzare con l’editor Elementor (creando classi o regole di stile personalizzate)
  6. Accedere direttamente all pannello di impostazioni aggiuntive di Elementor.

Finder

Tornando al Menù Principale, un’altra funzione interessante è il Finder.

Cliccando sul pulsante con la lente di ingrandimento, potrai velocemente effettuare una ricerca tra pagine, funzioni e plugin di WordPress ed Elementor.

Pannello widget

Questo pannello è la cornucopia di Elementor: qui sono raggruppati tutti gli elementi che puoi aggiungere alle tue pagine.

Puoi effettuare una ricerca digitando ciò che ti serve nella barra in alto, oppure scorrendo le varie sezioni.

Potrai installare diverse estensioni per espandere ulteriormente le funzionalità di Elementor, ognuna di esse andrà ad aggiungere i suoi widget all’interno di questo pannello, quindi avrai sempre tutto organizzato e sotto controllo.

Impostazioni Pagina Corrente

Questo pannello ti permette di modificare alcune impostazioni senza dover uscire dll’Editor.

Possiamo aggiornare Titolo, Stato e Layout della pagina, ad esempio.

Per alcuni tipi di pagina particolari (come il Popup, che vedremo più avanti) abbiamo anche delle opzioni aggiuntive relative al layout dell’elemento.

 

Navigazione

Ecco un’altro strumento utilissimo.

Cliccando sull’icona del navigatore attiverai la finestra con l’elenco di tutte le sezioni presenti nella pagina corrente.

Da qui puoi selezionare direttamente la sezione da modificare, e verrai portato direttamente a a quel punto della pagina.

Cronologia modifiche

Come dice il titolo, questo strumento tiene traccia di tutte le modifiche fatte alla tua pagina.

Qualsiasi fesseria tuo possa aver fatto, potrai sempre tornare indietro 🙂

Modalità Responsive

Quando crei un sito web devi sempre tenere a mente una cosa: la maggior parte delle visualizzazioni di siti web avviene da Smartphone.

Esatto: il mobile rappresenta ad oggi la fetta più grossa del traffico web, ed è in costante aumento.

Lo stesso google di recente ha modificato il su algoritmo in ottica “mobile first” penalizzando i siti web che non sono perfettamente responsive o che impiegano molto a caricare in versione mobile.

Va da se che il nostro sito deve essere perfettamente adattato a tutti i dispositivi, ed anche in questo caso, gli strumenti di Elementor ci aiutano tantissimo.

Grazie alla modalità responsive, possiamo avere un’anteprima di come si adatterà il nostro sito ai diversi dispositivi.

Non solo: avremo la possibilità addirittura di dare impostazioni diverse alla versione mobile rispetto a quella desktop.

Questo ci farà risparmiare tantissimo tempo, non avremo bisogno, infatti, di creare diverse versioni della stessa pagina.

Anteprima Live

WordPress non è sicuramente noto per la sua velocità.

Se hai già utilizzato la sua versione ‘classica’, saprai che ogni volta che applichi una modifica devi salvare per poi cliccare sul pulsante ‘Anteprima’ che aprirà una nuova scheda con la preview della pagina.

Per apportare una’ ulteriore modifica, dovremo chiudere l’anteprima e tornare alla schermata di editing.

Elementor, ovviamente, semplifica i passaggi.

Ci basta chiudere il pannello laterale per visualizzare l’anteprima finale della pagina, ovviamente non potremo fare modfiche ma ci basta riaprirlo per tornare alla modalità di editing.

Inoltre, ci basterà ridimensionare il side panel per vedere la nostra pagina adattarsi alle diverse larghezze.

Come costruire una pagina con Elementor

Ci siamo: adesso iniziamo a sporcarci le mani.

Ora che hai un’idea generale delle varie funzioni e hai capito più o mento come funziona l’interfaccia, vediamo concretamente come creare una pagina con Elementor.

Ora ti spiegherò come aggiungere sezioni, colonne, elementi e modificare lo stile della tua pagina.

Un brevissimo accenno di HTML

Come forse saprai, il codice HTML che costituisce le pagine web ragiona per ‘contenitori’ (i div), all’interno dei quali vengono inseriti altri contenitori, colonne ed in fine gli elementi della pagina (immagini, testi, form).

Elementor ragiona allo stesso modo (infatti, l’output che genererà saranno le pagine HTML del tuo sito).

Quindi, come prima cosa dovrai strutturare la tua pagina con sezioni, sottosezioni e colonne.

Creare sezioni, colonne e aggiungere widget

Come accennato poco fa, l’elemento base nella costruzione della tua pagina sono i ‘contenitori’, ovvero le sezioni.

Per creare la tua prima sezione, non devi far altro che cliccare sul simbolo + al centro della pagina.

Scegli poi  la struttura della tua sezione (non preoccuparti, potrai modificarla aggiungendo o rimuovendo colonne) ed inizia a trascinare al suo interno gli elementi dal pannello widget.

Come vedi, generare un nuovo layout di pagina su Elementor è questione di pochi minuti grazie all’editor Drag&Drop.

Una volta posizionati ioli elementi all’interno della pagine, cliccando su ognuno di essi potrai accedere alle impostazioni del singolo (le visualizzerai nel famoso side panel di sinistra) e modificare ogni singola caratteristica dell’oggetto in questione.

Blocchi e Template predefiniti

Ora iniziamo a entrare nel vivo.

Uno dei problemi più grandi che ho riscontrato all’inizio della mia ‘carriera’ da web developer era la sindrome da pagina bianca.

Mi trovavo li, di fronte allo schermo, con le idee chiare sul tipo di sito che dovevo costruire, ma non sapevo da dove cominciare.

Inoltre, per quanto possa essere semplice personalizzare i contenuti con Elementor, la stilizzazione della pagina è senza dubbio il lavoro che richiede più tempo.

Anche in questo caso c’è una funzione di Elementor che viene in nostro soccorso.

Grazie alla Libreria di Blocchi e Template, possiamo importare blocchi già pronti all’uso.

All’interno della libreria trovi diverse categorie: archivi, header, footer, etc… ovvero tutte quelle sezioni standard che fanno normalmente parte di un sito Web.

Puoi decidere di importare singoli blocchi o intere pagine.

Inoltre, c’è una scheda dalla quale puoi importare i tuoi template salvati.

Importare un blocco o un’intera pagina è semplice e puoi farlo davvero in un paio di click.

Una volta importato, potrai andare a personalizzare letteralmente ogni dettaglio della pagina.

Contenuti e Stili

Tutto chiaro fin qui?

Bene, chiaramente inserire qualche widget e importare blocchi confezionati non significa creare un sito web.

Sarà comunque necessario modificare copy, immagini, stili, ecc.

Come accennato poco fa, cliccando su ogni singolo elemento della pagina potrai modificare tutte le relative impostazioni di stile e di contenuto direttamente dal side panel di Elementor.

Il pannello di personalizzazione contiene 3 tab: Contenuto, Stile ed Avanzato.

Tab contenuto di un elemento del tipo ‘Intestazione’

Il primo pannello ti permette di inserire, ovviamente, un contenuto personalizzato all’interno del widget (testi, immagini, ecc.) a seconda del tipo di widget che stai utilizzando.

Puoi anche applicare una prima formattazione di base (ad esempio, in caso di un testo, l’allineamento o il tipo di Tag Html).

Dal Tab stile invece potremo accedere alla formattazione grafica avanzata dell’elemento: potremo cambiare il colore del font, la dimensione di un’immagine, aggiungere ombre, e molto altro.

Nella sezione Avanzato, invece, potrai accedere alle funzioni genarali del widget (principalmente riguardanti il posizionamento del widget nella pagina, come ad esempio la dimensione dei margini).

La parte più utile di questo Tab è sicuramente quella relativa alle opzioni responsive: è possibile, infatti, nascondere un elemento in base al dispositivo con il quale si sta consultando il sito.

Questo ci permette di personalizzare ancora di più l’esperienza utente in base al device utilizzato!

Sicuramente sarò ripetitiva, ma l’editor di Elementor è incredibilemte ricco di funzioni e opzioni.

Sarebbe impossibile elencarle tutte in questo articolo, la tab Stili permette di personalizzare davvero ogni singolo dettaglio dell’elemento.

Le infinite opzioni applicabili ai widget sono possibili anche per le stesse sezioni e colonne.

Elementor PRO

Tutte le funzionalità che abbiamo visto fino ad ora fanno parte della versione gratuita di Elementor.

Si tratta già di uno strumento estremamente funzionale e completo già nella sua versione free, ma se vogliamo dare quel tocco più professionale al nostro sito la versione PRO è un must.

Ti stai chiedendo il perché, vero?

Lascia che ti dica che Elementor PRO è una vera e propria bomba.

Scopriamolo insieme.

PRO Widgets

Nella versione base di Elementor abbiamo già a disposizione tantissimi widget per inserire titoli, testo, immagini ecc., ma con la versione PRO arrivano i veri effetti speciali.

Un esempio? Potrai aggiungere moduli di contatto (form), commenti Facebook, menù di navigazione e molto altro ancora…

Dai un’occhiata qui per farti un idea:

Come già accennato, grazie a questi widget avanzati tuoi permetterti di installare molti meno plugins di terze parti.

Questo renderà il tuo sito molto più pulito e stabile.

Contact Form

Il mio widget preferito è senza dubbio il form di contatto.

Nel suo side panel troverai un builder dedicato per gestire i campi del modulo in ogni loro aspetto.

La tab Stile invece ti permette di dare un look fresco anche al modulo di contatto, che spesso è la parte più bruttina di un sito web.

Inoltre, con Elementor puoi decidere dettagliatamente cosa accade una volta che l’utente compila i campi e preme ‘Invia’.

Oltre ad inviare la canonica mail di notifica (super personalizzabile a sua volta), infatti, potrai integrare i tuoi form con tutti i principali software di email marketing come Mailchimp, Active Campaign, etc.

Così facendo, ti basteranno pochissimi click per far si che chi compila il tuo modulo venga automaticamente aggiunto alle tue liste di contatti (chiaramente nel rispetto delle ultime normative vigenti in materia di privacy).

Widget Globali

Una comodità non da poco consiste nella possibilità di creare widget globali.

Di cosa sto parlando? Te lo spiego subito…

Questa funzione ti permette di utilizzare lo stesso elemento su più pagine.

Quando parlo di ‘stesso elemento’ non intendo lo stesso widget replicato e settato su più pagine, ma intendo proiprio lo stesso elemento, con le sue personalizzazioni e caratteristiche specifiche.

Una volta terminato di configurare il tuo widget, infatti, cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse, potrai selezionare la voce ‘Salva come Globale’.

Una volta scelto un nome per il tuo widget, questo verrà inserito nella libreria, all’interno della scheda ‘Globali’.

In questo modo potrai importare l’elemento tutte le volte che ci servirà e all’interno di tutte le pagine che vorrai.

Cosa ancora più bella: in fase di modifica, basterà applicare le modifiche una sola volta e tutti gli elementi inseriti in giro per il sito verranno istantaneamente aggiornati!

Ma Debora, se voglio modificare un solo widget lasciando invariati gli altri?

Puoi farlo, una volta cliccato sul widget globale importato, ti sarà sufficiente cliccare su ‘Scollega’ e il widget diventerà un normale elemento non globale, mantenendo le impostazioni importate.

Theme Builder

Questa è senza dubbio la mia funzionalità preferita in Elementor PRO.

Grazie a questo strumento ho smesso di acquistare Template per WordPress.

La ragione è semplice: con Elementor puoi creare facilmente il tuo Template personalizzato!

Curioso di sapere come funziona?

Vediamolo subito!

Dal backend del tuo WordPress, nella barra degli strumenti che trovi alla tua sinistra, vedrai che subito sotto a Elementor si trova la voce ‘Template’.

In questa sezione potrai iniziare a costruire il tuo tema.

Clicca su ‘Nuovo’ e ti si presenterà una schermata come questa:

Qui potrai scegliere quale tipologia di elemento andare a costruire.

Pagina, testata, piè di pagina. sono elementi che ci sono abbastanza familiari.

Puoi costruire header, footer e template di pagina del tuo sito utilizzando l’editor a blocchi di Elementor, senza essere vincolato agli schemi di un template classico.

Tuttavia, il meglio deve ancora venire.

Se osservi bene l’elenco dei template disponibili, puoi notare voci come ‘Articolo singolo’ o ‘Singolo Prodotto’…

Proprio così: puoi creare i template per i tuoi articoli, persino per le pagine prodotto di un’ecommerce!

Questo significa che puoi finalmente svincolarti dalla grafica predefinita del template.

Come per le pagine abbiamo a disposizione decine e decine di temi predefiniti.

All’interno dell’editor, sono inoltre disponibili widget specifici che ti permettono di inserire blocchi dinamici (titolo della pagina, immagini in evidenza, contenuto dell’articolo).

Puoi sbizzarrirti e creare tutti layout che vuoi per il tuo nuovo sito web!

Non è finita qui… ho ancora qualche sorpresa per te!

Advanced Custom Fields

Altra cosa che adoro letteralmente è la possibilità di integrare il plugin Advanced Custom Fields.

Se non lo conosci, ACF è un plugin gratuito che ti premette di creare campi personalizzati all’interno di WordPress.

Ad esempio puoi creare campi personalizzati per i tuoi articoli, aggiungere una descrizione aggiuntiva alle tue Categorie, ecc…

Con Elementor PRO è possibile integrare questi campi personalizzati nei tuoi template e nelle tue pagine, selezionandoli per compilare dinamicamente gli elementi che li compongono!

Selezionando il contenuto dinamico, ti si aprirà una tendina che ti permetterà di scegliere quale contenuto utilizzare.

Tra le varie voci troverai ‘campo ACF’, dopodiché potrai scegliere quali dei tuoi campi personalizzati inserire.

Se sviluppi siti per i tuoi clienti, utilizzando questo strumento potrai far in modo che loro stessi possano aggiornare i contenuti del sito senza per forza dover saper usare Elementor.

Basterà creare dei campi testuali personalizzati all’interno della pagina che il cliente compilerà, e che poi Elementor andrà a posizionare dinamicamente nello spazio stabilito.

Se ti interessa leggere un articolo dedicato ad Advanced Custom Fields, fammelo sapere nei commenti.

Popup Builder

Ennesima funzionalità che ti permette di dare una marcia in più al tuo sito web è il costruttore di Popup!

Solitamente, per creare pop up su WordPress è necessario installare plugin di terze parti, e difficilmente le personalizzazioni grafiche sono soddisfacenti.

Con Elementor invece puoi costruire popup di qualsiasi tipo utilizzando il tuo solito editor visuale!

Anche in questo caso abbiamo a disposizione tantissimi template già pronti da importare, o ai quali ispirarci

Prezzi

Ora parliamo un po’ di prezzi, so che sei curioso!

 

La versione PRO di Elementor si basa su licenze a singolo sito.

A partire dal 9 Marzo 2021 Elementor ha aggiornato i suoi piani di abbonamento:

Si comincia sempre da una licenza annuale che costa 49$ per 1 sito, per proseguire con 2 piani adatti più che altro a web developer freelance o piccoli studi.

Si passa poi ai 2 pacchetti più ‘sostanziosi’, adatti a team di professionisti ed agenzie.

L’acquisto ti darà accesso a tutte le funzionalità sopra descritte e agli aggiornamenti del plugin per 1 anno, verrà attivato un piano annuale di rinnovo automatico.

Ma Debora, quindi se acquisto Elementor sarò costretto a pagare il rinnovo a vita?

No, se deciderai un domani di cancellare la sottoscrizione ad Elementor PRO non avrai più accesso agli aggiornamenti futuri, ma il tuo sito rimarrà intatto.

Nel caso di un sito vetrina base che non ha bisogno di grandi interventi non sarete costretti a pagare l’abbonamento a vita.

Tuttavia, se il vostro sito è un po più articolato e comprende funzionalità particolari, vi consiglio vivamente di fare questo piccolo investimento.

Inoltre, se sei uno sviluppatore, o comunque aspiri a fare di questo il tuo futuro lavoro, il mio suggerimento é quello di valutare il piano Unlimited Sites, che è decisamente più conveniente: dai 4 siti in su, infatti, non ti converrà più acquistare licenze singole per ogni progetto.

Conclusioni

In conclusione, penso sia abbastanza chiaro quale sia la mia opinione su Elementor.

Lo uso da pochi mesi, ma come ho accennato all’inizio dell’articolo, difficilmente tornerei a creare siti web con un altro Page Builder (ne ho provati svariati).

Le possibilità che questo strumento offre sono pressoché illimitate e permettono di sviluppare siti performanti, efficaci e professionali.

Inoltre, Elementor si rivela un incredibile coltellino svizzero anche nella creazione di landing pages.

Se sei agli inizi e non hai molto budget da investire puoi tranquillamente iniziare testando la versione gratuita, estendendola eventualmente con plugins di terze parti.

Diversamente, se sei intenzionato a iniziare subito con la versione PRO puoi iniziare da qui: acquista Elementor Pro.

Chiaramente, questa guida è da considerarsi una prima infarinatura generale su questo strumento, potrai imparare un’infinità di trucchetti mettendo le mani in pasta.

Tu hai già provato Elementor? Come ti sei trovato?

Hai altre alternative?

Fammelo sapere nei commenti!

Inoltre, se sei interessato ad avere altre guide su questo strumento, scrivimi cosa ti interesserebbe sapere: non escludo di creare in futuro una sezione del sito interamente dedicata a Guide per Elementor!

Ultima Modifica: 16 Aprile 2021

Non perderti gli ultimi aggiornamenti:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Altri contenuti per te

Vorresti imparare a creare un sito web in totale autonomia?

Iscriviti GRATIS per ricevere contenuti esclusivi via email e unirti agli altri aspiranti webmaster della community!